Buoni fruttiferi postali: cosa sono e come funzionano

Buoni fruttiferi postali: cosa sono e come funzionano
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Mettere da parte dei risparmi è certamente una dei migliori modi per disporre di denaro in futuro.

Esistono moltissime soluzioni di risparmio, da quelle più elementari – come il celebre gruzzoletto sotto al materasso, oggi sconsigliato – a quelle invece più sicure che meritano di essere valutate con attenzione per capire la più adatta alle proprie esigenze.

Spesso si fa l’errore di considerare il conto corrente come una sorta di deposito, pensando che lasciarvi i soldi senza effettuare movimenti (ovvero prelievi) sia una buona soluzione. In realtà conti bancari o postali, carte prepagate e simili sono pensati per tutt’altra finalità, ovvero per disporre di quel denaro come e quando di desidera. Accantonare capitali in questo modo non è saggio per molti motivi, tra cui ad esempio:

  • spesso banche e poste applicano un costo di gestione;
  • tassazione sui capitali;
  • possibilità di smarrimento o furto delle carte collegate al conto corrente e utilizzo fraudolento dei soldi da parte di terzi malintenzionati;
  • assenza di interessi sul capitale.

Sono moltissime le ragioni per cui considerare il conto corrente o altri strumenti dedicati invece al flusso di denaro un valido deposito di fondi non è una buona idea.

Esistono invece strumenti dedicati, i cosiddetti prodotti di risparmio, pensati proprio al fine di consentire il deposito di capitali per una fruizione futura. Le tipologie disponibili sono davvero molte, così come gli istituti che li forniscono. Orientarsi tra le varie proposte non è quindi sempre immediato, ma in generale le due regole d’oro da seguire sono piuttosto semplici:

  1. valutazione del capitale: se la cifra che si vuole mettere da parte supera le decine di migliaia di euro è sempre meglio affidare l’intera gestione del patrimonio a esperti del settore, al fine di massimizzare la resa dello stesso;
  2. logica dell’interesse: il meccanismo base con cui funzionano praticamente tutti i prodotti di risparmio non è complessa e poggia sul principio generale che più alto è l’interesse garantito, maggiore sarà il rischio connesso.

Seguendo queste due regole è possibile fare una prima scelta tra ciò che si addice maggiormente alle proprie esigenze.

Prendendo il caso più frequente, ovvero quello di un capitale di piccole/medie dimensioni e la preferenza per un rischio estremamente contenuto, una tra le migliori soluzioni è rappresentata dai Buoni fruttiferi postali. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta e tutti i dettagli.

Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali

I Buoni Fruttiferi Postali sono strumenti di risparmio estremamente sicuri che offrono diverse opzioni modulabili per adattarsi al meglio alle proprie esigenze.

Vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti con la garanzia dello Stato, posso essere rimborsati in qualunque momento, non prevedono costi, né commissioni (esclusi gli oneri fiscali imposti per legge) e godono di una tassazione agevolata del 12,50%.

Esistono diverse tipologie di Buoni fruttiferi, sia per quanto riguarda gli importi da versare, sia per il tempo di deposito. L’offerta BFP a 3 anni Plus garantisce ad esempio la scadenza dei Buoni dopo 3 anni al termine dei quali si ottiene il capitale investito e in aggiunta un rendimento annuo lordo.

Uno tra gli aspetti più interessanti circa i Buoni fruttiferi postali è la possibilità di sottoscriverli anche per i minori di 18 anni. Capita infatti a volte che genitori, oppure parenti vogliano fare un regalo in denaro ad un minorenne, nell’ottica di garantirgli un ammontare futuro di cui disporre più avanti nel tempo.

Il modo migliore è indubbiamente la sottoscrizione di prodotti di risparmio a basso rischio che possano garantire l’integrità del capitale più eventuali interessi maturati negli anni.

I Buoni fruttiferi postali sono quindi strumenti adattabili ad ogni esigenza che consentono di mettere da parte denaro con la sicurezza di poterne disporre in futuro con l’aggiunta di piccoli interessi sulla cifra depositata.

Come funzionano i Buoni Fruttiferi

I Buoni fruttiferi postali posso essere sottoscritti in tutti gli uffici postali. Per una maggiore chiarezza è bene prendere appuntamento con i direttori della filiali, oppure con i responsabili del settore risparmio e investimenti. In questo modo è possibile conoscere nel dettaglio tutte le opzioni disponibili e farsi consigliare sulle formule più adatte alle proprie esigenze.

Per sottoscrivere i Buoni fruttiferi postali è necessario un documento d’identità e il codice fiscale, ma prima di apporre la propria firma è davvero necessario leggere con la massima attenzione il foglio informativo dove sono contenuti tutti i dettagli dell’operazione e le varie casistiche. Non si tratta di una lettura piacevole, ci sono molti tecnicismi ed è necessario prestare molta attenzione ai dettagli, tuttavia quando si parla di denaro la prudenza non è mai troppa e tutelarsi è la migliore strategia.

Dopo aver racconto tutte le informazioni, oppure se si è già esperti, è anche possibile sottoscrivere i Buoni fruttiferi online sul sito di Poste Italiane.

La procedura è snella e semplice, tuttavia solo alcune tipologie di Buoni fruttiferi possono essere sottoscritti in questo modo e ed è bene utilizzare la procedura online solo se si ha dimestichezza con gli strumenti informatici.

I rischi derivanti da un’errata esecuzione della procedura non sono estremamente gravi, tuttavia potrebbe comportare la necessità di doversi recare personalmente presso l’ufficio postale di riferimento. Va da sé quindi che, se si sceglie la procedura online proprio per non doversi recare fisicamente in posta, doverci andare a causa di un proprio sbaglio non ha molto senso.

Calcolo della rendita dei Buoni Fruttiferi

Sul sito di Poste Italiane è disponibile una pratica funzione che consente di calcolare quanto rende un Buono Fruttifero Postale.
Scegliendo tra le 3 diverse tipologie disponibili (BFP a 3 anni Plus, Dedicato ai minori e Buoni Ordinari) basta indicare:

  • la data di sottoscrizione;
  • l’importo sottoscritto;
  • la data di liquidazione.

In questo modo si ottiene la simulazione dettagliata dell’importo che si potrà ritirare alla scadenza con i relativi interessi.

Allo stesso modo, se si possiede già uno o più Buoni Fruttiferi, sempre attraverso la maschera di simulazione, si può calcolare l’importo alla scadenza.

Un sistema molto utile insomma, dedicato ad uno strumento davvero pratico.

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Martina Belmondo
Info su Martina Belmondo 39 Articoli
Laureata in Economia Aziendale, classe 1987, Martina dirige la redazione di Inprestiti.com da giugno 2015. Ama gli animali e gli sport estremi.