Assicurazione auto: la legge Bersani

Assicurazione auto: la legge Bersani
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Qualche anno fa la Legge Bersani ha introdotto novità importanti nel campo delle assicurazioni, in questa guida nello specifico tratteremo alcuni dei punti salienti riguardo le RC auto – Responsabilità Civile Autoveicoli – per capire come beneficiare del provvedimento e chiarire un po’ di idee.

Partiamo dal fatto che la Legge Bersani –  dà la possibilità di assicurare un’altra auto beneficiando della stessa classe di merito di un veicolo già nostro o anche di un nostro familiare convivente, un grosso vantaggio da capitalizzare al meglio perché può comportare notevoli risparmi economici.

In pratica stipulando una nuova polizza auto si ha la possibilità di conservare la classe di merito già assegnata con il contratto precedente o di ereditare quella di un familiare convivente.

I principali potenziali beneficiari di questo aspetto della Legge Bersani sono i neopatentati perché, come è noto, quando si acquista un’auto e la si assicura per la prima volta si dovrebbe partire dalla classe di merito più onerosa, cioè la quattordicesima.

Chi può beneficiare del Decreto Bersani?

Ci sono però delle restrizioni, è possibile cioè acquisire la classe di merito di un familiare solo quando ricorrono determinate condizioni:

  • l’auto deve essere intestata a persone fisiche,
  • il veicolo non deve essere già stato assicurato da un componente il nucleo familiare,
  • deve essere in aggiunta ad un altro mezzo del nucleo familiare e della stessa tipologia.

Quest’ultimo aspetto significa che è possibile esclusivamente trasferire la classe di merito da un’auto a un’altra auto e così via. Per dirla in breve, comprando una nuova auto non si potrà stipulare una polizza assicurativa sfruttando la classe di merito di una moto. Anche se, come detto, ad avvantaggiarsi della Legge Bersani sono soprattutto i neopatentati, può usufruirne anche chi è stato precedentemente assicurato. In quest’ultimo caso, l’ultima polizza non deve essere scaduta da più di 5 anni, decorso tale termine la classe di merito acquisita perde validità. Naturalmente all’atto della stipula della polizza va fatta espressa richiesta di voler beneficiare di questa facoltà. Per dimostrare il possesso dei requisiti occorrono l’attestato di rischio del familiare dal quale ereditare la classe di merito e lo stato di famiglia.

Per beneficiare al meglio della Legge Bersani è comunque sempre bene valutare caso per caso perché, se è vero che ereditare una CU 1 è vantaggioso, non è detto che acquisire una classe di merito 12 sia più favorevole di una CU 14 naturale.

Preventivi assicurazioni auto con legge Bersani

Alla luce di questa considerazione appare chiara la necessità di confrontare diversi preventivi prima della scelta definitiva. Un’operazione oggi piuttosto semplice e veloce con l’aiuto dei comparatori online, strumenti che permettono di confrontare contemporaneamente un bel numero di preventivi.

Attenzione, però, ereditare da un parente la classe di merito non vuol dire pagare lo stesso premio assicurativo: il costo della polizza RC auto dipende anche da altri fattori quali l’anzianità di patente, gli eventuali incidenti precedenti, ecc… La classe di merito è quindi solo uno dei parametri presi in considerazione dalle compagnie assicurative per stabilire l’entità del premio.

Legge bersani Agevolazioni

Riassumiamo quanto già detto: chi può avere le agevolazioni della legge bersani?

  • il veicolo da assicurare appartenga alla medesima classe di merito
  • il veicolo da assicurare non sia in possesso da più di 90 giorni, quindi dall’atto di acquisto e immatricolazione
  • l’intestatario del veicolo coincida con quello della classe di merito
  • il veicolo in questione abbia un attestato di  rischio valido ed in corso

Un’altra doverosa precisazione riguarda le aziende, escluse in linea generale dai benefici del Decreto Bersani. Infatti, solo nel caso di ditte individuali con le auto intestate al titolare, in qualità di persona fisica, viene concessa la possibilità di ricorrere ai vantaggi previsti dalla legge.

Sono stati fatti passi in avanti anche in termini di trasparenza, con l’abolizione del tacito rinnovo e con l’opportunità di disdire l’assicurazione e cambiare compagnia ogni anno senza pagare penali. E’ anche fatto divieto alle compagnie assicurative contrarre polizze di tipo pluriennali con il vincolo di durata decennale. Inoltre, in caso di sinistro, fino a quando non vengono constatate le responsabilità, le compagnie assicurative non possono cambiare la classe di merito oltre ad essere obbligate a comunicare al consumatore ogni relativa variazione. Le informazioni da parte delle compagnie inerenti al cambiamento della classe di merito devono essere veloci e quanto più chiare possibili.

La Legge Bersani ha dunque apportato modifiche sostanziali nel campo RC auto, intervenendo specialmente sull’attribuzione della classe di merito e sulla durata dei contratti. In ultimo è bene sottolineare che non è necessario stipulare la polizza presso la medesima compagnia dell’auto dalla quale si acquisisce la classe di merito e che un eventuale incidente non ha alcun effetto sul mezzo dal quale è stata ereditata la classe di merito stessa.

Riccardo Forti
Info su Riccardo Forti 21 Articoli
Riccardo Forti è nato a Seborga, in provincia di Imperia, nel 1977. Da sempre appassionato e studioso del settore finanziario, si è laureato in Economia a Genova nel 2002. Collabora con importanti riviste di settore e dal 2009 è papà di due splendidi gemelli: Marta e Francesco.