Prestiti Inpdap INPS per dipendenti pubblici: di cosa si tratta?

Prestiti Inpdap INPS per dipendenti pubblici: di cosa si tratta?
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Sei un dipendente pubblico? Questo articolo è rivolto a te. Parliamo, infatti, dei prestiti Inpdap, ovvero forme creditizie concesse a condizioni agevolate e rivolte proprio ai dipendenti pubblici. Molto interessanti perché semplici da ottenere.

Nonostante l’Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) non esisti più dal 2011 a seguito del decreto Salva Italia, tutte le sue funzioni sono state trasferite all’Inps. È proprio l’istituto previdenziale nazionale, o banche e finanziare convenzionate con l’Inps, a poter erogare i prestiti Inpdap.

Ecco cosa è necessario sapere sui prestiti Inpdap:

  •         Il richiedente deve essere iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps;
  •         L’offerta è composta da tre differenti prodotti: i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali diretti e i prestiti pluriennali garantiti.

Piccoli prestiti dipendenti pubblici

Pensati per fronteggiare le improvvise necessità e le spese quotidiane, forniscono somme di denaro che variano a seconda della durata del finanziamento, dal profilo creditizio e dalle effettive capacità di rimborso del richiedente.

Il finanziamento minimo è una mensilità netta di stipendio o pensione, mentre quello massimo sono otto mensilità. Quest’ultimo può essere ottenuto solo da chi richiede prestiti da quattro anni e non ha altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio, ovvero rimborsi con rate pagate tramite la busta paga per l’importo massimo pari a un quinto del reddito mensile percepito.

I piani di rimborso variano da un minimo di un anno a un massimo di quattro (da 12 a 48 rate).

Il tasso di interesse nominale annuo è 4,25%. Vanno aggiunte le spese di amministrazione (0,50%) e il premio fondo rischi.

Non è richiesta alcuna documentazione di spesa.

Prestiti pluriennali diretti dipendenti pubblici

Finanziamenti che possono essere richiesti solo in caso di documentate necessità personali o familiari. Questi prestiti sono basati sulla cessione del quinto. I piani di rimborso possono essere di cinque o dieci anni (60 o 120 rate mensili).

Il tasso di interesse nominale annuo è 3,50% e anche in questo caso vanno aggiunte le spese di amministrazione (0,50%) e il premio fondo rischi.

La richiesta di finanziamento deve essere inviata entro un anno dall’evento oggetto della domanda.

Per poter usufruire di questi prestiti il richiedente deve soddisfare i seguenti criteri:

  •         Avere quattro anni di anzianità contributiva;
  •         Essere un dipendente a tempo indeterminato;
  •         Oppure, avere un contratto a tempo determinato, ma non inferiore a tre anni. Inoltre, il finanziamento non può estendersi oltre la fine del contratto lavorativo. Il dipendente fornirà il trattamento di fine rapporto come garanzia di rimborso.

Prestiti pluriennali garantiti dipendenti pubblici

Questo tipo di prestiti non vengono erogati dall’istituto previdenziale italiano, ma da banche e finanziarie convenzionate. L’Inps si limita a garantire il finanziamento in caso di premorienza, conclusione del lavoro senza il diritto alla pensione, riduzione dello stipendio.

Essendo prestiti garantiti, sono più semplici da ottenere anche quando richiesti da cattivi pagatori.

Come i prestiti pluriennali diretti, anche questi sono basati sulla cessione del quinto, il rimborso può essere quinquennale o decennale e il richiedente deve avere almeno quattro anni di versamento contributivo.

Non è richiesta nessuna documentazione di spesa, ma è necessario un certificato medico di sana costituzione.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, non possiamo essere precisi siccome sono prestiti erogati da banche e finanziarie e quindi non fissi. È fondamentale, però, ricordare che i tassi devono essere indicati chiaramente dall’ente erogatore e a questi vanno aggiunti lo 0,50% per spese di amministrazione Inps e il premio compensativo per il rischio di insolvenza corrispondente all’1,5% per i prestiti quinquennali e al 3% per i prestiti decennali.

Il mondo dei prestiti è spesso complicato, e anche se magari avevi già sentito parlare dei prestiti Inps, è probabile che avevi bisogno di sciogliere qualche dubbio in merito. Con questo articolo abbiamo finalmente fatto chiarezza su una delle forme creditizie più vantaggiose per i dipendenti pubblici.

Abbiamo visto le varie forme per i prestiti INPS per i dipendenti pubblici, ora sai come muoverti in questo mondo articolato!

Simone Sarchi
Info su Simone Sarchi 10 Articoli
Classe 1989, è laureato alla City University London in International Journalism. Da sempre interessato all’economia, alla finanza e a scoprire il mondo viaggiando, lavora come giornalista e fotoreporter freelance.
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