Fondi europei aziende Italiane 2016

Fondi europei aziende Italiane 2016
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In questa guida troverete tutte le informazioni necessarie in merito ai Fondi UE, dalla procedura sul come fare domanda da parte delle imprese, alle tipologie di bandi al momento disponibili e tutte le informazioni su:

  • Requisiti d’accesso;
  • Procedure concorsuali;
  • Politiche europee per lo sviluppo e il sostegno delle piccole e medie imprese.

Teniamo a precisare che i finanziamenti Europei 2014-2020 contenuti in questa guida sono prevalentemente dedicati a tutti, sia a coloro che intendono accedervi perla prima volta, sia a coloro che sono degli esperti utilizzatori di Fondi UE.

Possono per tanto accedere a cooccorrere per l’aggiudicazione dei bandi i seguenti soggetti:

  • Imprese di qualsiasi tipo;
  • Organizzazioni non governative (ONG);
  • Giovani imprenditori;
  • Ricercatori;
  • Enti pubblici.

Bandi Gara Fondi Europei

Oramai, poter accedere ii finanziamenti per  le Imprese Italiane è di vitale importanza, non solo per l’avvio di un’impresa ma anche per l’espansione dell’impresa stessa.

I Bandi Gara Fondi Europei, hanno proprio lo scopo di fornire i finanziamenti necessari alle piccole  e medie imprese attraverso delle procedure differenti; rientrano tra le categorie più utilizzate le sovvenzioni, i prestiti, le garanzie e progetti specifici.

I soggetti interessati possono accedere I soggetti interessati possono accedere ai Bandi Gara Fondi Europei o direttamente mediante sovvenzioni, oppure attraverso finanziamenti indiretti, ovvero tramite intermediari. Questi ultimi possono essere sia di livello nazionale sia di livello locale, attraverso i quali, tutti i soggetti interessati possono analizzarne il contenuto in base a quelle che sono le loro esigenze.

Tutti i finanziamenti europei rientranti nel piano 2014-2020 e riguardano la possibilità di accedere ad investimenti usufruendo del cosiddetto fondo perduto, che rappresenta una quota del prestito (al massimo il 50% asseconda della zona di residenza e del soggetto che ne faccia richiesta) concessa a titolo bonus che non deve essere restituita.

Per tanto se il fondo prevede un prestito di 100.000 € con un contributo a fondo perduto del 40%, vuol dire che devono essere restituiti solo 60.000 € nei tempi e nei modi previsti dal bando.

Tutti i Bandi Gara dei Fondi Europei, sono strutturati con l’obiettivo di far crescere l’economia. Per tanto, il fine di questi bandi è quello di finanziare progetti imprenditoriali che spaziano in tutti i settori. I maggiori settori sono:

  • Settore agricolo;
  • Settore hi-tech;
  • smart-city;
  • innovazione tecnologica;
  • Ricerca;
  • Trasporti;
  • Energia,.

L’obbiettivo primordiale dei Bandi Gara Fondi Europei è quello di sviluppare lavoro e crescita e nel contempo poter migliorare la qualità di vita imposta dagli standard Europei.

Fondo Europeo: come fare richiesta?

E’ possibile accedere ai Finanziamenti Europei, attraverso specifiche tipologie:

1) sovvenzioni dirette (grants);

Rientrano nella categoria delle sovvenzioni dirette, tuti quei bandi che hanno come oggetto un progetto specifico, il cui finanziamento è possibile ottenerlo tramite “call for proposals“. Questa tipologia di finanziamento è meglio noto come co-finanziamento, in quanto non copre tutti i costi di gestione del progetto, ma solo una parte.

In questo caso la Commissione eroga i contributi finanziari direttamente e sotto forma di sovvenzioni, sula base di progetti specifici. Sono considerati tali, tutti quei progetti avente come fine solo e soltanto gli interessi dell’Unione europea.

Chiunque voglia usufruire di questa tipologia di sovvenzione può fare richiesta e di conseguenza candidarsi solo dopo che è stato emanato un avviso pubblico denominato “invito a presentare proposte”.

Caratteristiche delle sovvenzioni dirette

Tutte le sovvenzioni che sono erogate dalla Commissione possiedono le seguenti caratteristiche:

  • Sono definiti come finanziamenti complementari e per tanto non possono essere mai pari al 100%.
  • Sono di solo sostegno ai progetti per ottenere un equilibrio finanziario e non devono essere considerati come utile le il beneficiario ne tanto meno possono essere considerati tali.
  • Non sono retorattivi.
  • Sono destinate esclusivamente ad un singolo progetto.
  • Non possono integrarsi con altri finanziamenti analoghi.

2) Appalti Pubblici

Rientrano nella categoria dei contratti pubblici, o appalti pubblici, tutti i badi che hanno una procedura di aggiudicazione con gara d’appalto.

In questo caso la Commissione ricorre agli appalti, solo per l’acquisto di beni e servizi. Sono compresi in questa categoria:

  • Studi;
  • assistenza tecnica;
  • Formazione;
  • Consulenze;
  • servizi di conferenza e pubblicitari;
  • Libri;
  • attrezzature informatiche;
  • Eventi, ecc.

Tutte le procedure di attribuzione, e le attività messe al bando, sono inserite nell’accordo tra UE, Stati membri partecipanti e Regioni dello stato partecipante.

Essendo poi che la commissione non è in gradi di vigilare sul corretto utilizzo dei fondi, il servizio di vigilanza e controllo viene demandato alle Autorità locali (regione e stato, asseconda di chi partecipa).

3) Micro-finanza alle Piccole e medie imprese

Quest’ultima procedura riguarda invece i prestiti alle piccole e medie imprese. Attenzione perché in questo casso si parla solo di cofinanziamenti da parte dell’UE.

Questo settore è molto vaso e fornisce a tutti una vasta gamma di programmi UE, con il solo obbiettivo di offrire sostegno agli imprenditori e alle aziende tramite gli istituti finanziari locali.

Possono partecipare a questi bandi di cofinanziamento solo imprese medio-piccole di qualsiasi settore. I finanziamenti possono essere erogati su richiesta con una delle seguenti tipologie:

  • Prestiti;
  • Garanzie;
  • Finanziamenti azionari.

Anche in questo caso, sarà la Commissione a finanziare le Imprese tramite gli istituti di credito locali, residenti solo in paesi facenti parte dell’Unione Europea e saranno questi a decidere le condizioni di finanziamento, ovvero l’importo, la durata, i tassi d’interesse e le commissioni.

Procedure e modalità su come fare richiesta fondo europeo 

Nel paragrafo precedente abbiamo visto, quali sono i settori che possono essere sovvenzionati attraverso i Fondi Europei e cosa è possibile far rientrare nel finanziamento. Ora invece ci occuperemo delle modalità attraverso cui è possibile fare richiesta dei Fondi Europei.

Prima di fare questo, ricordiamo che tutti i bandi sono soggetti al controllo da parte di un’apposta commissione internazionale europea, tramite controllo a campione, mentre ogni singolo stato (soggetto delegato dall’Europa) deve provvedere al controllo e al rispetto di tutte le procedure in merito ai finanziamenti che vengono assegnati alle singole imprese o anche agli enti pubblici.

Premesso questo, passiamo ad analizzare l’intera procedura concorsuale.

Il primo passo per chi vuole accedere a questa tipologia di finanziamento è la giusta informazione. Per tanto, se si vuole accedere ad un bando di finanziamenti europei rientranti nell’asse 2014-2020 deve tenersi informato in merito agli interventi disponibili e alle misure messe in atto dallo stato in cui si trova, nel nostro caso bisogna seguire gli interventi messi a disposizione dall’Italia.

Il secondo passo, per altro non trascurabile a pena di annullamento del finanziamento (nel caso più grave) o di revisione ( nel caso manchi parte della documentazione) è di seguire scrupolosamente tutta la relativa procedura concorsuale esercitata alla massima trasparenza.

Purtroppo al momento non esiste una procedura identica per tutti i bandi ma ogni programma ha delle sue regole di applicazione, con generali e specifici ed esempi pratici per l’attuazione.

Rientrano nei criteri generali delle sovvenzioni dirette l’invio o il possesso dei seguenti documenti:

  1. documentazione leggera per domande di finanziamento fino a 60.000 €;
  2. co-finanziamento;
  3. Tute le ONG, che vogliono partecipare ai bandi devono essere in possesso di specifiche garanzie finanziarie proporzionate al tipo di finanziamento richiesto;
  4. Per tutti quei progetti che richiedano un finanziamento superiore ai 750.000 € deve essere presentato un bilancio certificato superiore a 100.000 € utile alla copertura dei costi operativi;
  5. Il progetto deve essere redatto in modo chiaro per poter agevolare i tempi di attuazione e valutazione delle proposte con e la eventuale assegnazione;
  6. La commissione esaminatrice può riservarsi la suddivisione della valutazione dei progetti in 2 fasi:
    1. procedura di ammissione, utile al fine di scartare le proposte senza possibilità di successo;
    2. Delucidazioni in merito al progetto presentato, ovvero richiedere ulteriori documenti a progetti innovativi e con maggiori chance di successo.

I Bandi di gara posseggono i seguenti requisiti:

  1. per progetti che abbiano come oggetto operazioni sotto i 60.000 € è possibile evitare la prova di capacità finanziaria;
  2. È possibile presentare un’autocertificazione in merito ai documenti richiesti ma solo per procedure che abbiano come oggetto piccoli contratti;
  3. Possibilità di un co-finanziamento per più stati;

Per maggiori informazioni e per conoscere tutti i finanziamenti messi a disposizione dall”UE, è possibile consultare il Portale europeo per le piccole e medie imprese presente sul sito del Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri sotto la voce “Finanziamenti diretti”.

Finanziamenti europei per Piccole e Medie Imprese: come accedere ai prestiti

Le PMI possono richieder ed ottenere il finanziamento da parte dell’Unione europea, come abbiamo visto attraverso sovvenzioni, prestiti e/o garanzie.

Tutti i finanziamenti Europei, inerenti le medie e piccole imprese, rientranti nell’asse 2014-2020; possono per tanto partecipare ai seguenti bandi:

  1. Programma COSME (Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises): riguarda la garanzia sui prestiti e la partecipazione al capitale di rischio aziendale.
  2. Trasporti, Energia e ICT: rientrano in questa categoria tutti i progetti che sono compresi nel programma CEF (Connecting Europe Facility).
  3. Horizon 2020: rientrano in questa categoria tutti i progetti che hanno come obbiettivo:
    1. ricerca e l’innovazione in ambito industrial leadership;
    2. riduzione emissioni;
    3. sfida energetica;
    4. Ambiente;
    5. Clima;
    6. Efficienza energetica;
    7. Materie prime.
  4. SME instrument: ovvero finanziamenti rivolti alle piccole e medie imprese solo in ambito di ammodernamento ed innovazione fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro.

Per accedere ai finanziamenti, è  possibile farlo attraverso apposita domanda presentate soltanto dagli Stati membri. Per tanto tutti i soggetti interessati, sia che si tratti di:

  • singole persone;
  • associazioni di categoria;
  • datori di lavoro, ecc.

I quali intendono intraprendere la via del sostegno economico europeo, sono obbligati a presentare domanda tramite modello e regolamento FEG, consigliamo inoltre di approfondire la materia tramite informazioni aggiuntive sulle regioni NUTS e sui settori economici NACE.

Infine è possibile richiedere assistenza per la compilazione del modello di domanda, in modo da rientrare nei termini massimi di scadenza, attraverso il contact Commissione al seguente indirizzo: empl-egf-applications@ec.europa.eu ai quali risponderanno i referenti nazionali.

EGF Contacts – Italy / Italia

  • Website: EGF in Italy
  • Simonetta D’OTTAVIO
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione Divisione III – EGF Contact Person Via Fornovo, 8 – Pal. C, Piano IV I-00192 Roma
  • Phone: +39 06 4683 4163
  • E-mail: sdottavio@lavoro.gov.it
  • Elena VISCUSI
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione Divisione III – EGF Contact Person Via Fornovo, 8 – Pal. C, Piano IV I-00192 Roma
  • Phone: +39 06 4683 4070
  • E-mail: eviscusi@lavoro.gov.it

Permanent Representation Contact:

  • Ms Tatiana ESPOSITO
  • Social Attaché, Italian Permanent Representation to the European Union Rue du Marteau, 9 – 1000 Brussels
  • Phone: +32 2 220 04 47, Fax: +32 2 2200525
  • E-mail: lavocc@rpue.esteri.it

Consigli utili in merito ai Finanziamenti Europei (h2)

Infine vi lasciamo con qualche consiglio utile in merito alla procedura concorsuale dei bandi Europei.

  1. Valutare con attenzione i programmi di finanziamento. Per tutte le informazioni, è utile tenere sempre presente le procedure riportate sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE per ogni bando. Sono da tenere presente in questo caso:
    1. finalità del programma;
    2. La durata del bando;
    3. Plafond;
    4. Ambiti di intervento strutturale;
    5. Soggetti autorizzati a partecipare.
  2. Invito a presentare le proposte: quest’aspetto è molto importante perché prende in considerazione i dati di amministrativo e finanziario presenti sul progetto che può fruire dei finanziamenti. Rientrano in quest’ambito:
    1. Parametri di ammissibilità;
    2. tempi e procedure di invio richieste.
  1. Stabilire la partnership: solitamente i progetti comunitari che abbiano come collaborazione diversi partner proveniente dagli stati membri sono visti di buon occhio; I criteri per definire la partnership cambiano di volta in volta e sono reperibili sull’invito alla presentazione delle proposte o sulla guida al proponente.
  2. Rispetto dei requisiti formali. Ovvero ogni progetto deve possedere i seguenti requisiti: ammissibilità, selezione e assegnazione. Deve altresì rispettare il profilo formale: modulo di presentazione della richiesta, budget previsionale e allegati.
  3. Negoziazione.
  4. Modalità pagamento: la sovvenzione del bando si produce seguendo modalità differenti anche se nella maggior parte dei casi si conclude con il pagamento massimo in 3 rate.
  1. Elaborazione della proposta. Bisogna tenere presente che tutti i progetti inviati devono contenere 5 criteri essenziali. Questi sono identici per tutti i programmi e sono:
    1. Transnazionalità;
    2. Cofinanziamento;
    3. non retroattività;
    4. assenza di profitto;
    5. non cumulabilità.

Deve altresì tenere in considerazione:

  • Direzione Generale di riferimento;
  • coerenza con le finalità del programma.
Riccardo Forti
Info su Riccardo Forti 24 Articoli
Riccardo Forti è nato a Seborga, in provincia di Imperia, nel 1977. Da sempre appassionato e studioso del settore finanziario, si è laureato in Economia a Genova nel 2002. Collabora con importanti riviste di settore e dal 2009 è papà di due splendidi gemelli: Marta e Francesco.