Prestiti, aumentano le richieste delle famiglie italiane

Dopo aver chiuso il 2018 con un’impennata del 6,2%, le richieste di prestiti personali hanno fatto registrare un nuovo aumento nei primi cinque mesi del nuovo anno: +6,9% rispetto a maggio 2018. Un incremento significativo, che testimonia come le famiglie italiane ricorrano al credito al consumo con una frequenza sempre maggiore, per necessità e, perché no, concedersi qualche sfizio. La vita, d’altronde, è fatta di piccole cose ed una parte di essa è giusto dedicarla allo svago, come, ad esempio, scegliere un casino online gratis e divertirsi, consapevolmente, senza la costituzione di alcun deposito.

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Prestiti, in aumento anche la cifra media richiesta

Le richieste di prestito sono aumentate sia nell’ambito dei prestiti finalizzati (+7,6%) che in quello dei personali (+6,0%). Nell’ambito dei prestiti finalizzati, da segnalare la diminuzione delle richieste nel settore automobilistico, dovuto, essenzialmente, al calo delle immatricolazioni rispetto al mese di maggio dello scorso anno (-3,80%), mentre per quanto riguarda i prestiti personali, stando a quanto rilevato a fine aprile, ben 72 milioni sono stati destinati a finanziare le vacanze estive, trend in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019.

Un altro dato favorevole riguarda l’importo medio erogato da banche e finanziarie, che sfiora i €.10.000 (per la precisione, €.9730) facendo registrare un’impennata del 1,2% rispetto a dodici mesi fa: per i finalizzati, la cifra si attesta attorno ad €.6800, mentre i personali sfiorano la media di €.13000. Dati che vengono ulteriormente confermati da CRIF, che rileva un aumento nell’erogazione dei prestiti di importo superiore a €.10000 (+0,6%) ed una diminuzione di quelli sotto la soglia di €.5000 (-0,4%).

Questi dati ben inquadrano quale sia il nuovo trend degli italiani, che cercano di ricorrere al credito al consumo più per necessità che per togliersi qualche sfizio, nonostante il già citato aumento per i prestiti personali destinati alle vacanze. Un dato da analizzare attentamente riguarda la fascia d’età dei richiedenti, che testimonia le difficoltà dei giovani ad accedere al mondo del credito a causa, spesso, della mancanza di lavoro o di un’occupazione con tutele poco sufficienti per poter avanzare una richiesta di finanziamento: la fascia che va da 45-54 anni ha ottenuto un finanziamento nel 25% dei casi, mentre quella da 35-44 ha toccato quota 22%.

Sempre più anziani ricorrono al credito consumo. E non sempre lo fanno per sé stessi

Ma il dato che fa maggiormente riflettere riguarda i finanziamenti erogati a persone di età superiore ai 55 anni, che anche ad aprile, replicando quanto avvenuto nei mesi precedenti, ha segnato un incremento dello 0,5%. In molti casi, genitori e, talvolta, nonni decidono di finanziarsi per aiutare figli e nipoti, che riscontrano difficoltà ad ottenere un finanziamento per problemi occupazionali o a causa di un eccessivo indebitamento. Non è casuale, quindi, che negli ultimi anni abbia preso piede con sempre maggior insistenza una nuova tipologia di finanziamento: la cessione del quinto, che è disciplinata in maniera differente fra lavoratori dipendenti e pensionati.

La possibilità di trattenere l’importo della rata direttamente alla fonte, ovvero dalla busta paga o dal cedolino della pensione per un importo non superiore al 20% dello stipendio percepito, garantisce in primis il creditore, ovvero banche e finanziarie, e consente maggiori chance di ottenere il finanziamento anche a quei soggetti che, per motivi differenti fra loro, avrebbero difficoltà ad ottenere un prestito personale “standard”.

Martina Belmondo
Laureata in Economia Aziendale, classe 1987, Martina dirige la redazione di Inprestiti.com da giugno 2015. Ama gli animali e gli sport estremi.