Cedolino dello stipendio PA e della pensione: Guida alla lettura

Cedolino dello stipendio PA e della pensione: Guida alla lettura
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Sei o sei stato un dipendente della Pubblica Amministrazione? Allora sarai d’accordo sul fatto che leggere un geroglifico è forse più semplice che capire la busta paga PA (abbr. Pubblica Amministrazione) o il Cedolino della pensione.

Orientarsi tra tutti quei numeri, codici ed informazioni è veramente complicato e ogni 27 del mese si trasforma in un grattacapo inutile.

Riuscire a leggere il cedolino dello stipendio PA o della pensione in maniera corretta è importantissimo e, in fin dei conti, anche piuttosto semplice.

Tutto quello che dovrai fare è seguire la nostra guida alla lettura del cedolino dello stipendio.

Lettura cedolino PA

Il cedolino dello stipendio per i dipendenti della Pubblica Amministrazione ha un formato standard diviso in tre distinte pagine.

La prima comprende un riepilogo di tutte le informazioni principali, la seconda riporta nel dettaglio ogni elemento, mentre la terza contiene le note dell’amministratore.

Ogni pagina va letta a cascata, ovvero dall’alto verso l’alto.

Pagina 1

VOCE DESCRIZIONE
Data Indica il mese e l’anno di prestazione lavorativa a cui si riferisce il cedolino stesso.
Cedolino Indica il numero identificativo del cedolino. Viene richiesto quando il dipendete fa domanda per un prestito in una banca che partecipa al progetto Creditonet.
Anagrafica del dipendente Questa voce riporta tutti i dati anagrafici del dipendente: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, comune di residenza e il numero di partita.

Indicare correttamente il domicilio e il comune di residenza, oltre a ricevere eventuali comunicazioni, serve ad individuare l’aliquota addizionale comunale che viene applicata al conguaglio fiscale sulla retribuzione annuale percepita.

Il numero di partita, invece, serve a:

  • Identificare il dipendente nel sistema SPT
  • consultare le informazioni nella banca dati SPT
  • inviare comunicazioni agli uffici responsabili.
Ente di appartenenza Riporta i dati sull’amministrazione di appartenenza, dell’ufficio responsabile, del codice fiscale e dell’ufficio servizi.
Posizione giuridico-economica Indica la posizione giuridico-economica del dipendente: inquadramento, tipo di rapporto lavorativo, qualifica, tipo di liquidazione e cassa previdenziale.

Tutte queste informazioni sono fondamentali al fine di calcolare l’importo che spetta al dipendente.

È importante ricordare che la prima lettera del codice, riguardante la qualifica, specifica il comparto di appartenenza (“K”: comparto scuola; “X”: comparto Ministeri; ecc.)

Dettaglio detrazioni Questa sezione riporta nel dettaglio il totale delle detrazioni e va a diminuire l’imposta Irpef sull’imponibile al netto delle ritenute previdenziali in base alle aliquote correnti.
Estremi di pagamento Qui vengono annotate le modalità di pagamento dello stipendio e il giorno dal quale l’importo è disponibile.
Dati riepilogativi della retribuzione Questa tabella centrale riporta il riepilogo della retribuzione e indica nello specifico:

  • Competenze fisse: stipendio, altri assegni
  • Competenze accessorie: assegni accessori
  • Ritenute: previdenziali, fiscali, altre ritenute
  • Conguagli fiscali: 730

Al fondo si trovano i totali sia delle ritenute, sia delle competente. Il totale netto non è altro che la somma percepita e si ottiene sottraendo il totale delle trattenute con il totale delle competenze (stipendio lordo).

Infine, il quinto cedibile indica il quinto dello stipendio che viene trattenuto nel caso si debba estinguere un prestito con cessione del quinto.

Importi progressivi Questa voce indica tutti gli importi progressivi riguardanti:

  • imponibile anno corrente
  • Irpef anno corrente
  • aliquota massima –  (importi relativi alla tredicesima e agli eventuali arretrati dell’anno corrente
  • imponibile anno precedente
  • Irpef anno precedente
  • aliquota media – (importi arretrati dell’anno precedente)
Riferimenti per informazioni Nel caso ci fosse qualche dubbio o domanda, qui sono riportate le informazioni e i contatti per richiedere chiarimenti.
Codici grafici bidimensionali Questi codici servono alla certificazione del cedolino nel caso venisse presentato come documento valido per attestare il proprio reddito.

Pagina 2

 La seconda pagina del cedolino riporta le stesse informazioni principali della prima pagina. L’evidente differenza sta nella tabella centrale in cui sono riportate le ritenute e le competenze.

In questo caso, infatti, non è un semplice riepilogo, ma riporta e spiega nello specifico informazione e dato, indicando per esempio ogni singola voce dello stipendio, degli altri assegni o delle competenze accessorie.

Anche le ritenute e i conguagli fiscali sono specificati nel minimo dettaglio: Inpdap; opera di previdenza TFR; fondo credito; Irpef ad aliquota massima, media e progressiva; ritenuta sindacale e conguaglio Irpef.

Pagina 3

La terza pagina, infine, riporta le informazioni anagrafiche del dipendente, i dati sull’amministrazione di appartenenza ed eventuali messaggi.

Lettura cedolino pensione

Anche il cedolino della pensione va letto a cascata, dall’altro verso il basso per essere compreso correttamente.

Il cedolino è scaricabile direttamente dal sito dell’Inps (www.inps.gov.it) andando sulla pagina Servizi Online. Per effettuare l’operazione dovrai inserire il Codice Fiscale e il PIN per l’accesso ai servizi telematici dell’istituto previdenziale.

Nella parte superiore il cedolino comprende le seguenti informazioni:

  • Codice Fiscale del pensionato;
  • iscrizione: il codice identificativo del pensionato;
  • Aliquota media: la percentuale che viene applicata come imposta Irpef sugli importi ricevuti quali arretrati riferiti agli anni precedenti;
  • Rata: il mese al quale si riferisce il cedolino e quindi la rata della pensione;
  • annua lorda: importo annuo della pensione;
  • Aliquota massima: la percentuale da applicare come imposta Irpef sugli arretrati dell’anno in corso e sulla tredicesima;
  • Tredicesima: importo netto corrisposto a dicembre.

La parte centrale comprende:

  • Pensione mensile lorda;
  • Indennità integrativa speciale.

A queste vanno sottratte le ritenute per l’importo rata in pagamento:

  • Addizionale comunale e Acconto addizionale comunale: imposta Irpef a favore dei comuni. Solitamente questa trattenuta è applicata da febbraio a novembre e l’aliquota varia a seconda del comune di residenza. L’addizionale comunale si riferisce al saldo della trattenuta dell’anno fiscale precedente; mentre l’acconto è un anticipo sulla trattenuta dell’anno incorso e che deve essere saldato l’anno successivo.
  • Addizionale regionale: imposta Irpef a favore delle regioni. Anche questa viene applicata da febbraio a novembre e l’aliquota varia da regione a regione.
  • Altra ritenuta.
  • Irpef netta: l’imposta Irpef applicata alla rata di pensione.
  • Dettaglio del calcolo Irpef: specifica come è stata calcolata l’Irpef netta; ovvero il risultato tra l’Irpef lorda meno le detrazioni per nucleo famigliare e per produzione reddito.

Le voci Scad., affianco agli importi delle ritenute, indicano fino a quale mese viene applicata la trattenuta.

Finalmente il tuo cedolino non avrà più alcun segreto e grazie a questa semplice ma efficace guida non avrai più alcun dubbio in merito.

Martina Belmondo
Info su Martina Belmondo 51 Articoli
Laureata in Economia Aziendale, classe 1987, Martina dirige la redazione di Inprestiti.com da giugno 2015. Ama gli animali e gli sport estremi.