Cessione del Quinto: cos’è e come si calcola la rata

Cessione del Quinto: cos’è e come si calcola la rata
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È frequente sentir parlare di Cessione del Quinto, ma non sempre è chiaro il significato di questa formula né tanto meno il suo funzionamento.

Cos’è quindi la Cessione del Quinto e come si calcola la rata?

Di seguito una spiegazione seguita da qualche esempio.
Innanzitutto, come riporta il sito specializzato www.prestitiecessionedelquinto.com, bisogna precisare che la cessione del quinto può riguardare lo stipendio o la pensione. Si tratta di un prestito personale al quale possono accedere tutti i lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato.

Infatti, rispetto al passato, ora la cessione del Quinto può riguardare anche i dipendenti privati: fino al 2006 era invece rivolta soltanto a quelli della Pubblica Amministrazione.

Come calcolare la rata per la cessione del quinto
La cessione del quinto: calcolare la rata

Ma cos’è di preciso la cessione del quinto? In pratica, la cessione del Quinto è una forma di finanziamento rimborsato a rate, comprensivo di interessi, e che avviene mediante una rata mensile di importo che non supera il quinto dello stipendio o della pensione. Il calcolo si effettua al netto delle imposte e dei contributi versati.

Chi può richiedere la cessione del Quinto

Per richiedere la cessione del Quinto è necessario appartenere ad una delle categorie di lavoratori dipendenti previste dalla legge entrata in vigore nel 2006. Non più, come si accennava in precedenza, soltanto lavoratori della Pubblica Amministrazione, ma anche privati. È indispensabile che si tratti di lavoratori subordinati.

La cessione del quinto si rivolge quindi ai dipendenti con contratto sia a tempo indeterminato che determinato, lavoratori atipici (cioè con contratto a progetto) e pensionati. Quindi, sono esclusi da questa particolare forma di ammortamento i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Cessione del Quinto, come funziona

La cessione del Quinto viene rimborsata tramite il pagamento di rate mensili a tasso fisso. Si tratta di una forma di prestito particolare che, a differenza di altre, prevede questo dettaglio: le rate vengono trattenute dalla busta paga (nel caso si tratti di uno stipendio) o dal cedolino della pensione.

Come si calcolano le trattenute?

Queste sono calcolate nella misura massima di un quinto dello stipendio (o della pensione), fino al momento in cui si arriva ad esaurire il debito. Un altro aspetto importante riguarda le assicurazioni. Infatti, dal momento che il presupposto principale di questo tipo di finanziamento è lo stipendio o la pensione, il lavoratore che desidera richiedere la cessione del Quinto è chiamato a pagare il premio di una polizza assicurativa contro il rischio di perdita del posto di lavoro o di morte.

Come si richiede la cessione del Quinto: un esempio

In modo concreto, come si richiede la cessione del Quinto? Ecco un esempio utili a chiarire la questione. Un lavoratore dipendente, per richiedere la cessione del Quinto, deve recarsi presso una banca o una società finanziaria. Questa sarà chiamata ad eseguire innanzitutto un’analisi del merito creditizio, cioè a verificare se quel determinato lavoratore dipendente può legittimamente avanzare tale richiesta.

In caso di valutazione positiva, la banca o la società finanziaria daranno il via libera e il lavoratore dipendente potrà incassare il prestito.

A questo punto, come vengono versate le tasse? Le tasse vengono versate dal datore di lavoro il quale trattiene una parte dello stipendio tramite, appunto, la cessione del Quinto. Quindi, il lavoratore percepirà uno stipendio netto inferiore. D’altro canto, non salterà mai neanche il pagamento di una sola rata.

Come si calcola la rata della cessione del Quinto

Compreso bene il funzionamento, ecco come si calcola la rata della cessione del Quinto. Quella che potrebbe sembrare un’operazione abbastanza semplice, nasconde in realtà alcune complessità. Infatti, esistono diversi sistemi di calcolo che variano a seconda della base: si calcola sullo stipendio netto o su quello lordo? Bisogna partire da questa  domanda per arrivare a conoscere la somma massima che può essere trattenuta dalla busta paga, ovvero la quota ceduta mediante questo sistema richiesto dal lavoratore dipendente.

Il calcolo della cessione del Quinto può essere effettuato a partire anche dalla busta paga mensile, nel caso in cui il lavoratore non abbia già a disposizione il certificato di stipendio, ovvero uno dei documenti che servono per la richiesta. A questo punto bisogna tener conto di due dati:

  1. la paga oraria;
  2. le ore di lavoro stabilite dal contratto.

Partendo da questi dati, il reddito netto mensile si calcola con questa formula:

(paga oraria x ore di lavoro mensili x numero di mensilità / 12) – 27%.

Da questo calcolo fuoriesce lo stipendio netto mensile. Ora il calcolo della rata massima diventa piuttosto semplice. La formula è: stipendio netto mensile diviso 5.

Calcolo della rata: un esempio (per dipendenti del settore privato)

Ecco un esempio per capire in maniera chiara e concreta come calcolare la rata massima di un prestito con cessione del quinto. L’esempio qui riportato riguarda un lavoratore dipendente con contratto full time, quindi con un numero di ore lavorative mensili pari a 140.

Tale dipendente ha una paga oraria lorda di 10 euro e 13 mensilità. Eseguendo la formula sopra riportata, lo stipendio netto mensile sarà pari a circa 1.107 euro (cifra approssimata).

Il quinto dello stipendio, a questo punto, sarà: 1.107 / 5 = 221,40 euro.

Cosa significa? Ciò vuol dire che la rata massima del prestito contro cessione del Quinto non potrà essere superiore ai 221,40 euro.

Calcolo della rata: dipendenti del settore pubblico

Per i lavoratori dipendenti del settore pubblico il calcolo dello stipendio è ancor più semplice. Ciò che interessa, in questo caso, sono le voci di stipendio lordo presenti in busta paga. Da qui si sottraggono le ritenute, infine si divide il risultato ottenuto per 5.

Ecco quali sono le voci di stipendio lordo:

  • Stipendio base
  • Indennità Pensionabile o altre indennità fisse e continuative
  • Indennità Integrativa Speciale (IIS)
  • Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA)
  • Assegno Funzionale Pensionabile
  • Scatti Gerarchici.

Per le ritenute, invece, si trovano le seguenti voci:

  • Ritenute Fiscali (IRPEF)
  • Ritenute addizionali regionali e comunali
  • Ritenute Assistenziali e Previdenziali

Cessione del Quinto della pensione

Per i pensionati, la Cessione del Quinto prevede alcune differenze rispetto al caso dei lavoratori salariati. Infatti è previsto il doppio limite, in quanto la rata mensile non può superare il 20% della pensione netta e la cifra che resta a chi percepisce la pensione non può essere inferiore rispetto all’assegno minimo che prevede la legge vigente.

Ulteriori approfondimenti sulla Cessione del Quinto.

Riccardo Forti
Info su Riccardo Forti 28 Articoli
Riccardo Forti è nato a Seborga, in provincia di Imperia, nel 1977. Da sempre appassionato e studioso del settore finanziario, si è laureato in Economia a Genova nel 2002. Collabora con importanti riviste di settore e dal 2009 è papà di due splendidi gemelli: Marta e Francesco.